Roma, 13 giugno 2009...

- foto: Emanuela Ambrosino -
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Thursday, June 18 2009
By benio on Thursday, June 18 2009, 00:43 - Italiano
Roma, 13 giugno 2009...

- foto: Emanuela Ambrosino -
Monday, June 1 2009
By benio on Monday, June 1 2009, 13:15 - Italiano
Lyon, 16 maggio 2009...

- foto: Isabelle Ponsonnet -
Veggie Pride Lyon 2009: resoconto, foto e rassegna stampa.
Tuesday, April 7 2009
By benio on Tuesday, April 7 2009, 13:08 - Italiano
Una madre mi ha detto una volta che considerava una gravidanza forzata come una violenza sessuale lunga nove mesi. Sono assolutamente d'accordo.
Ricevo e giro dal collettivo AlleRadici

Sabato 11 aprile dalle ore 15.00 alle 17.00: presidio davanti all'ospedale S. Anna di Como:
* In difesa dell'interruzione volontaria di gravidanza
* Per la libertà e l'autodeterminazione di ogni donna
* Contro ogni violenza e discriminazione dentro le mura degli ospedali
Saturday, December 6 2008
By benio on Saturday, December 6 2008, 18:50 - Italiano
Wednesday, November 19 2008
By benio on Wednesday, November 19 2008, 17:56 - Italiano

Comunicato di adesione di donnEanimali alla manifestazione del 22 novembre prossimo contro la violenza maschile sulle donne:
Secondo uno studio dell'associazione europea «Du côté des filles», condotto sulla letteratura per l'infanzia di Francia, Spagna e Italia, gli animali antropomorfizzati sono le figure più utilizzate per inculcare l'immagine di ruoli sessuati rigidi: gli albi per bambine e bambini pullulano di mamme orse in grembiule, affaccendate a preparare la minestra in grandi calderoni, e papà castori in pantofole, che aspettano la cena leggendo il giornale sprofondati in poltrona. Il riferimento ideologico alla «natura», a presunte leggi originarie ed immutabili di cui gli «amici animali» sarebbero l'incarnazione, sembra essere una delle armi più potenti per trasmettere gli stereotipi di genere e rivitalizzare l'immagine della buona famiglia all'antica: in parole povere, per legittimare l'oppressione patriarcale sulle donne.
Continua a leggere su donnEanimali.
Thursday, November 13 2008
By benio on Thursday, November 13 2008, 22:34 - Italiano

L'UDI, Unione Donne Italiane, organizza una staffetta che partirà a Niscemi il 25 novembre 2008 e si concluderà a Bologna il 25 novembre 2009. L'iniziativa vuole denunciare la violenza fisica, sessuale e psicologica sulle donne, che secondo l'ISTAT colpisce 14 milioni di donne ed è commessa nella maggior parte dei casi dal partner:
Femminicidio: cioè uccisione di donne per mano di uomini. In genere gli assassini sono fidanzati, mariti o ex, ma anche padri, fratelli, conoscenti, solo qualche volta estranei.
Era necessario dare il nome appropriato a questo fenomeno terribile, che altrimenti rischiava di passare come un qualsiasi altro fatto di cronaca nera.
Femminicidio è un reato preciso e avviene quando un uomo uccide una donna per sentirsi maschio.
La staffetta avrà durata di un anno e sarà composta di sole donne, come singole o associazioni, per sottolineare che la violenza maschile deve essere l'oggetto di presa di coscienza collettiva da parte delle donne, di tutte le donne. Il luogo di partenza e quello di arrivo ricordano i femminicidi di Lorena ed Hiina; simbolo della staffetta sarà
un’anfora con due manici, così che la possano portare due donne. Questo gesto di “portare insieme” vuol proprio significare l’importanza della relazione, della solidarietà, della vicinanza tra noi su tutti i temi che ci toccano profondamente.
In ogni luogo in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente.
Vedi anche:
Friday, October 24 2008
By benio on Friday, October 24 2008, 11:40 - Italiano
Contro l’infibulazione femminile si schierano le First Ladies di 7 Paesi dell’Africa Occidentale (Benin, Costa D'Avorio, Ghana, Mali, Niger, Togo e Burkina Faso). Le consorti dei governanti non ci stanno a chiudere gli occhi su una pratica barbara che riguarda in Burkina Faso il 48,55% delle donne e in Costa d’Avorio il 45%. La mutilazione dei genitali femminili, praticata in 28 Paesi africani, è sempre una piaga diffusa che con il tempo è diventata clandestina e transfrontaliera. Leggi su Combonifem.
Malalai Joya in Toscana per un'onorificenza: “Dire che gli Stati Uniti abbiano portato l’affermazione dei diritti delle donne in Afghanistan equivale a dire il falso. La situazione è peggiore di sette anni fa. Il governo dell’Alleanza del Nord è tanto fondamentalista e violento quanto lo era quello dei talebani. Continuerò la mia battaglia per raccontare la verità a sostegno della mia gente, contro i signori della guerra, anche se so che probabilmente, prima o poi riusciranno ad uccidermi”. Leggi su Combonifem.
Leyla Zana a Roma e a Milano: eletta nel 1991 nella Assemblea turca in rappresentanza della minoranza curda - ma la popolazione kurda fra Turchia, Iraq e Siria conta decine di milioni di donne e uomini - è stata condannata nel 1994 a quindici anni di prigione a seguito del suo giuramento come parlamentare pronunciato in lingua turca e curda. Leggi su Womenews.
Medicina, un Nobel (anche) femminile. Françoise Barré-Sinoussi è l'ottava donna a vincere il premio per la medicina, e la dodicesima in tutte le discipline scientifiche in oltre un secolo di storia: l'ultima vincitrice, nel 1995, è stata la tedesca Christiane Nusslein-Volhard, prima di lei Rita Levi Montalcini, nel 1986. Leggi su Kila.
Wednesday, October 15 2008
By benio on Wednesday, October 15 2008, 16:09 - Italiano

È in corso a Brescia (Palazzo Martinengo) la mostra «Donne al lavoro (1900-1950)». Curata dallo storico Roberto Chiarini, l'esposizione illustra l'ingresso delle donne italiane nel mondo del lavoro (salariato), in seguito alla crescente industrializzazione e soprattutto in sostituzione della manodopera maschile durante le guerre mondiali.
Vedi anche:
Wednesday, September 17 2008
By benio on Wednesday, September 17 2008, 15:43 - Italiano
Presentazione:
La Junta Islàmica Catalana annuncia lo svolgimento del Terzo Congresso Internazionale sul Femminismo Islamico, che avrà luogo a Barcellona, dal 24 al 27 ottobre 2008.
La conferenza approfondirà il tema delle donne musulmane nell'era della globalizzazione. Molte donne musulmane oggi affrontano una doppia oppressione: economica (neo-liberismo) e politica (fondamentalismo religioso). Il congresso prenderà in esame le risposte delle femministe islamiche a questa situazione e il loro contributo alla costruzione di una nuova società civile mondiale, basata su una cultura dei diritti umani e su valori coranici come la democrazia, la giustizia sociale, la libertà di coscienza e l'uguaglianza di genere.
È prevista la partecipazione di personalità musulmane come Bouthaina Shaaban, ministro siriano per i rifugiati e candidata al premio Nobel per la pace, e la baronessa Uddin, la prima donna musulmana divenuta membro della Camera dei Lords in Gran Bretagna.
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