«Here Comes Miss Modern»

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Tag - Animali non umani

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Thursday, April 1 2010

Agnus Day

agnus_day.jpgQualche giorno fa, il Corriere ha pubblicato un bellissimo articolo di Susanna Tamaro intitolato «Il pianto degli agnelli e il dolore del mondo»; leggetelo, ne vale la pena.

Questa storia dei cattolici che mangiano gli agnelli per festeggiare la morte e resurrezione del loro "agnello" salvifico mi ha richiamato alla mente un passaggio di Le pouvoir sanitaire, Essai sur la normalisation hygiénique (tesi di dottorato di F. Guibert) sulla simbologia del consumo della carne per gli ebrei e per i cristiani.

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Tuesday, March 2 2010

Laicità = religione della carne?

L214Da qualche settimana imperversa in Francia la polemica sui «fast food halal», che è ben riassunta qui (compresa la contestualizzazione elettorale e l'accostamento alla polemica sul velo).

A questo proposito, l'associazione L214 ha inviato ieri un comunicato che affronta la questione in modo pertinente, ricentrando il discorso sulla vita e morte degli animali e negando apertamente il «diritto alla carne» invocato da entrambi i fronti della contesa.

Nel frattempo, in Italia si è sviluppata una polemica per alcuni versi simile, in merito alla decisione dell'Ipercoop Casilino a Roma di vendere carne halal ed affidarne la promozione a commesse con il velo.

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Tuesday, December 1 2009

50 cani e 50 gatti a Rignano Flaminio sono sotto sfratto

Occuparsi di animali di strada è un lavoro costante, impegnativo, che richiede pazienza, che impone spese continue, e che non rende nulla, a parte la gioia di curare, sfamare, amare disinteressatamente. È una realtà che si costruisce giorno dopo giorno, tassello dopo tassello, tra visite dal veterinario, sterilizzazioni, medicazioni e pappe quotidiane. Quando va bene, la gente ti ignora o ti prende per matta. Quando va male, ti attacca, spesso in modo vile.

Nella maggior parte dei casi, le persone che accudiscono animali di strada sono donne. I disagi di questa occupazione si sommano quindi alla vulnerabilità dei soggetti che la praticano: le donne hanno stipendi e pensioni più bassi degli uomini, meno tempo, e soprattutto la società italiana le considera più facilmente attaccabili, specialmente quando non hanno un uomo accanto.

Ecco l'ennesima storia di una donna perseguitata insieme ai «suoi» cani e gatti. Leggete, inviate la lettera, diffondete...

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Thursday, November 6 2008

Non solo umane le vittime...

... della guerra in Congo. Ce lo ricorda Marinella, nell'articolo «Virunga, parco in guerra»:

Guardiaparco assassinati da bracconieri o da armati in guerra. Gli ultimi gorilla di montagna e gli altri animali selvatici sterminati. Gli alberi tagliati e bruciati. Nella tristissima situazione della popolazione del Nord Kivu, area di stupefacente bellezza e altrettanto stupefacente sfortuna, ecco altre vittime, mietute nel Parco nazionale Virunga Kahuzi-Biega, il più antico d'Africa, sito dell'Unesco, davvero ultimo rifugio di specie a rischio di estinzione. La madrepatria di duecento fra i settecento gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) ancora vivi sul pianeta è stata resa famosa dal film «Gorilla nella nebbia», la storia dell'etologa Dyane Fossey che dedicò la vita e la morte a questi nostri stretti, ma pacifici, cugini.

Leggi tutto l'articolo sul Manifesto